Malasanità – questa volta colpisce prof.Vinicio de Bortoli

Malsanità questa volta colpisce l’inventore della prima interfaccia mentale sulla terra, un sistema che permette di controllare i Video Games con la mente.

Vinicio de Bortoli l’inventore della prima Brain Computer Interface BCI

vinicio de bortoli

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BIOGRAFIA

Vinicio de Bortoli nasce a Trieste , il 19 Dicembre 1938 ) è uno scienziato , inventore e scrittore italiano .

Ricercatore che ha scoperto dei principi interessanti nel campo dell’elettronica e della fisica , e i suoi studi spaziano dalla fisica quantistica all’elettronica e alla psicologia .

Nel 1978 Vinicio de Bortoli conseguì il diploma di perito in telecomunicazioni presso l’I.T.C. Alessandro Volta di Trieste. Vinicio de Bortoli quel giorno si presentò come privatista e conseguì il diploma concentrando 8 anni di scuola in uno solo, il caso all’epoca fece scalpore e finì sul giornale locale “IL PICCOLO” di Trieste.

Lo stesso anno si iscrive all’albo dei Periti Industriali e al corso di laurea in Fisica presso l’Università di Trieste,dove studiò per cinque anni senza poter conseguire la laurea a causa di mobbing sul lavoro. All’epoca, per vivere faceva l’impiegato presso le Poste e Telecomunicazioni, e gli fù negato da parte della sua amministrazione, il distacco per la frequenza presso i laboratori dell’Ateneo Triestino – Facoltà di Fisica.

Ma le difficoltà personali non finirono qui, oltre a subire azioni discriminatorie sul posto di lavoro da parte dei suoi superiori, e essere osteggiato per le sue teorie rivoluzionarie nel campo della fisica e dell’elettronica in Ateneo. Nel 1998 dopo un collasso, subì un intervento al cuore, e a causa di un errore medico rimase invalido al 100%.

A causa di un fenomeno tutto italiano di Malasanità divenne anche Diabetico e rimase  immobilizzato e costretto a rimanere isolato per quasi 10 anni. All’epoca Vinicio però non si dette per vinto e in quel periodo continuò a portare avanti gli studi e le ricerche in vari ambiti, dell’elettronica, della fisica quantistica e della psicologia, facendo delle scoperte interessanti in vari campi.

alieni trasmettono tecnologia a vinicio de bortoli e ugo licinio

Brain Computer Interface

Nel 1984 insieme al prof.Ugo Licinio brevettò il principio della decodifica delle onde cerebrali. [1]

I due scienziati ricevettero un messaggio sotto forma poetica da una specie Umanoide Aliena che fa parte della Federazione dei VANDER, e dopo opportune ricerche modificarono l’EEG o Elettroencefalogramma.

Vinicio de Bortoli e Ugo Licinio, svilupparono le ricerche e partendo da questi messaggi crearono la prima interfaccia non invasiva per la decodifica delle onde cerebrali, da questo principio poi alcune società esterne diversi anni dopo crearono il Mindball , il Neurosky , e molte altre interfacce che oggi  usano le onde cerebrali, e che utilizzano questa tecnologia Aliena inviata tramite messaggi telepatici ai due ricercatori che trovi nel libro “IL SEGRETO DEL CONTATTO”.

Nel1985 il principio viene brevettato anche in Spagna [3] .

Il principio da loro scoperto è stato utilizzato anche per lo sviluppo di diverse BCI o Brain Computer Interface , chiamata anche Interfaccia umano-macchina o anche BMI, Brain Machine Interface più evolute come:

Lo stesso principio è utilizzato per controllare a distanza telefonini di nuova generazione. L’interfaccia da lui scoperta è stata utilizzata per suonare il piano attraverso l’uso del pensiero e per altre applicazioni di tipo medico per persone con problemi motori e Handicap .

 

ecco cosa scrive il sole 24 ore su di lui

“NOVA” rubrica scientifica

de “Il Sole 24 Ore”

http://lastanzadellemeraviglie.nova100.ilsole24ore.com/2010/01/vinicio-de-bortoli-come-ti-controllo-un-avatar.html

18 GENNAIO 2010 – 14:08

avatar

VINICIO DE BORTOLI

come ti controllo un avatar

Di Avatar ne parlano tutti e vedere al cinema anziane signore con gli occhialini per il 3D è forse il segno che la promozione di questo film ha fatto centro, non a caso 150 milioni di dollari su 400 sono stati investiti nel marketing.
Il giudizio complessivo sulla pellicola divide gli spettatori tra chi si è goduto il lato ludico e di intrattenimento, che è sicuramente strabiliante, e chi avrebbe voluto una storia più complessa e nuova. Se può interessare, mi trovo spesso nella seconda posizione e un film di fantascienza low-budget come
MOON mi ha emozionato e sorpreso notevolmente di più. In Moon al posto di mondi colorati e intere popolazioni indigene c’è una semplice storia umana che gira intorno, come in Avatar, allo sfruttamento di un raro minerale, ma non per questo è meno intrigante.

Ad ogni modo Avatar è da apprezzare per l’uso sapiente dei mezzi tecnologici, per la scelta di trasporre i movimenti degli attori nei personaggi digitali (uno dei vari modi per intendere l’uso della parola avatar) riportando anche i minimi dettagli del viso. Ma anche la scelta di non eccede con gli effetti 3D, che pure regalano al pianeta Pandora un’aurea quasi palpabile.

Altra cosa sono i temi scientifici presenti nel film e quanto questi siano realistici o attuabili con le conoscenze che abbiamo raggiunto. Per chi ne fa una questione di rigore Antonio Dini ha segnalato un link ad un pezzo di Popular Mechanics , che rimette i fatti con in piedi per terra. Tra questi un aspetto è centrale per lo svolgimento della storia, benché sia lasciato in secondo piano: il controllo mentale dell’avatar da parte degli umani. Come avviene? E’ qualcosa di realizzabile con le tecnologie attuali?

Di studi per interfacciare mente umana e macchine ne esistono tanti e sono affascinanti. Un gioco molto semplice e divertente è stato inventato qualche anno fa, si chiama Mindball ed è una specie di ping-pong a cui si partecipa grazie alla rilevazione dello stato di relax mentale dei giocatori. Un inventore italiano,Vinicio De Bortoli, rivendica la paternità della tecnologia che ne è alla base, certificata da un brevetto.
Comandare un corpo e trasmettergli anche gli stati d’animo è di gran lunga più complesso che rilevare la sola attività celebrale o far muovere una palla in due direzioni, ma entrambe le attività si basano su studi molto importanti.

Per la cronaca Vinicio De Bortoli ha anche una pagina per i fan su Facebook.

Marco Lanza

Fonte: NOVA rubrica scientifica de “Il Sole 24ORE”

 

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Insomma questa volta la malasanità Italiana fà una vittima eccellente, uno scienziato che ha dato un grandissimo impulso alla scienza e allo studio del cervello umano. A quanto sembra oggi il professore Vinicio de Bortoli è diabetico oltre che invalido al 100% grazie a quei dottori che dovrebbero difendere la vita e studiare il cervello.

Ultima cosa dall’indagine risulta anche che nessuno lo ha mai risarcito e questa è una vergogna nazionale.

 


Malasanità – questa volta colpisce prof.Vinicio de Bortoliultima modifica: 2011-03-14T08:22:00+00:00da giustizia777
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